La plastica

La plastica è un materiale largamente diffuso nella vita quotidiana viene definito “intelligente” grazie alle sue qualità di leggerezza, resistenza e adattabilità.

La scoperta della plastica risale alla metà del 19° secolo, più precisamente in occasione di una fiera tenutasi a Londra nell’anno 1862, dove l’inglese Alexander Parker espose oggetti di parkesine, una sostanza a base di nitrato di cellulosa.

Nata per fare le palle da biliardo

Nel 1869 negli Stati Uniti due industriali americani misero in palio la somma di 1000 dollari per chi avesse trovato un materiale alternativo all’avorio per produrre le palle da biliardo, la cui produzione all’epoca risultava molto costosa e le rendeva spesso irregolari.

Vincitore del concorso fu il tipografo John Hyatt che scoprì nel 1869 la celluloide. Questo materiale, prodotto di mescolanze da laboratorio, dominerà il mercato per 50 anni.

Nel 1907 sempre negli Stati Uniti il dottor Baekeland scoprì la bakelite, un composto duro come la pietra e modellabile se scaldato. Con la fondazione della General Bakelite Company nel 1910 inizia la grande era della plastica.

Negli anni venti nasce la formica un laminato plastico utilizzato negli arredamenti degli anni ‘30.

La grande diffusione nel tessile: il nylon

Nel 1948 Wallace Carothersviene scoprì il nylon, la più importante fibra artificiale tutt’oggi in commercio. Successivamente fu la volta del plexiglass e nel 1954 l’italiano Giulio Natta ricevette il Premio Nobel per la scoperta del propilene isotattico.

L'uso del PET si è diffuso dopo la seconda guerra mondiale. Durante il conflitto il poliestere, con il termine di TREVIRA, fu utilizzato per la costruzione di paracadute, maglioni e camicie che non si stiravano. Appartiene a alla famiglia delle plastiche tremoplastiche, che non subiscono apprezzabili modificazioni è, quindi, possibile sottoporre il materiale più volte a processi di rimodellamento con il calore. Questa particolarità del PET lo rende completamente riciclabile. Inoltre, gli imballaggi in PET soddisfano i più severi requisiti igienici e presenta un’alta stabilità chimica. Perciò, svolge un ruolo importante anche come materiale da imballaggio per medicinali ed infusioni, e viene utilizzato anche come filo chirurgico, per filtri per il sangue o le infusioni o come palloncino per allargare le arterie.

La plastica può essere riciclata e dare vita a oggetti nuovi ed inaspettati. Negli ultimi anni l'attenzione rivolta al riciclo e al riuso è notevolemente aumentata. Una corretta raccolta differenziata comincia a casa, il contenitore va sciascquato e riposto nei sacchetti. La seconda fase è quella dela raccolta porta a porta a cui segue lo smaltimento, la riduzione in scaglie e un nuovo processo di trasformazione.