ENERGIA BLU Settembre 2000
 
Dossier riciclaggio dei rifiuti

 

Corepla, nel luglio dello scorso anno (prevede il versamento di un contributo che varia da 240 a 390 lire al chilo alle amministrazioni comunali da parte di Corepla per i rifiuti plastici raccolti e correttamente conferiti), ha già dato una forte spinta propulsiva e appare anche in proiezione futura come uno strumento indispensabile per concretizzare gli obiettivi da qui al 2002.
 Ovviamente tutto questo discorso non può prescindere dalla disponibilità di ingenti risorse. Al riguardo Corepla fa sapere come negli ultimi dodici mesi il sistema plastica abbia versato a Conai qualcosa come 230 miliardi di lire, destinati a diventare 240 nel 2000 e 252 nel2002. Una cifra di tutto rilievo che, da sola, supera i contributi ambientali versati da tutti gli altri materiali recuperati. Molto significativi anche i dati concernenti l’evasione – la differenza tra il contributo teorico, ricavato dall’immesso al consumo, e quello effettivamente dichiarato – contenute al di sotto del 10 per cento.
 Per l’immediato futuro sono numerosi i programmi volti a garantire un ulteriore miglioramento di recupero e riciclaggio, con l’attenzione mirata al Centro-Sud, tutt’ora in ombra se confrontato con le performance del Nord (da solo contribuisce per il 78 per cento dei risultati nazionali). L’intento di promuovere il ruolo del Sud ha trovato una prima risposta nella recente inaugurazione di un nuovo impianto a Gricignano D’Aversa, in provincia di Caserta, destinato alla rilavorazione di contenitori in Pet, grazie a un investimento di 11 miliardi di lire. Si tratta del primo impianto con queste caratteristiche nel Centro e Sud Italia. Lo stabilimento copre un’area di 15 mila metri quadrati ed è in grado di lavorare fino a 18 mila tonnellate/anno di contenitori. Entro la fine di quest’anno si prevede di raggiungere già quota 5.500 tonnellate per salire a 12 mila già nel prossimo esercizio. Il processo prevede una serie di fasi: alimentazione (prelavaggio, selezione manuale e automatica) lavorazione (macinazione, lavaggio, separazione dei residui estranei, essiccamento, macinazione, depolverazione) e infine preparazione per la vendita finale sul mercato (stoccaggio, controllo qualità e imballo). Dall’impianto casertano uscirà principalmente materia prima per la produzione di fiocco poliestere ma parte della produzione potrà essere “dirottata” al settore dell’edilizia, dell’auto, dei contenitori.
 Altro interessante progetto, denominato “Cerchio di plastica”, quello realizzato ad Ancona in collaborazione con la Regione Marche.
 L’idea è quella di promuovere la produzione di contenitori in plastica riciclata destinati alla raccolta e al trasporto di rifiuti ospedalieri, in sostituzione di quelli a perdere. Investimento previsto, 11 miliardi, compreso il progetto parallelo di dar vita a un programma di raccolta differenziata che possa sottrarre ora del 2003 ben 18 mila tonnellate di imballaggi plastici ogni anno al conferimento in discarica.
 Terzo grande progetto al quale i tecnici di Corepla intendono lavorare, quello della marcatura degli imballaggi, un sistema che permetterà di selezionare automaticamente i diversi materiali raccolti in maniera più semplice e efficace rispetto a oggi. In questo modo, non solo dovrebbe aumentare la quantità complessiva raccolta, ma dovrebbero anche essere eliminati alla base gli imballaggi non riciclabili.