LA REPUBBLICA 2 Ottobre 2000
 
Risparmi energetici, tutti a caccia di bottiglie usate Aversa ricicla con tecnologia made in Italy

Nella zona Industriale di Aversa, in provincia di Caserta, è nato l’ultimo impianto per il recupero della plastica, inaugurato nei giorni scorsi. E’ uno stabilimento del Erreplast (gruppo Diana) situato in un’area attrezzata di 14 mila metri quadri e capace di smaltire 2.500 chili per ora, per un totale annuo di 12 mila tonnellate.
 Completamente realizzato con tecnologia italiana, l’impianto macina vecchie bottiglie e produce fiocchi di poliestere. I contenitori da riciclare vengono sottoposti a un ciclo che prevede varie fasi: lavaggio, selezione manuale, macinazione, controllo in automatico, separazione dei residui di colla e carta, essiccamento, nuova macinazione, controllo qualità.
 Lo stabilimento è controllato in automatico da un sistema computerizzato e dotato di un processo di riciclo delle acque. E’ costato 11 miliardi. E rappresenta una scommessa importante per due motivi. Innanzitutto la tecnologia d’avanguardia che viene sperimentata per la volta assicurando all’impianto un alto livello di automatismo e un basso livello di errore nella selezione e nella lavorazione.
 E poi la decisione di costruirlo nel cuore di una regione in cui le ecomafie sono forti e riescono a controllare una parte importante del traffico di rifiuti (negli ultimi anni è aumentato sia il numero delle cosche implicate nello smaltimento clandestino che il fatturato). Da tempo la Campania vive in regime di emergenza che ha portato alla costruzione di strutture in deroga alle leggi vigenti.
 Far funzionare un impianto del genere, introdurre non solo il regime di ordinaria gestione ma una punta d’eccellenza significa anche dare un colpo al potere delle cosche.
 (a.cian.)


IL DENARO 30 Settembre 6 Ottobre 2000
 
Smaltimento dei rifiuti Erreplast, impianto da 12 miliardi

Con la plastica riciclata si produrranno anche abiti
 IL FATTO
 Il primo impianto del Centro Sud per il riciclo della plastica (Pet) è stato inaugurato venerdì, 29 settembre, a Gricignano d’Aversa, in provincia di Caserta. L’iniziativa industriale, cofinanziata con i fondi della legge 488, è stata promossa dalla società Erreplast srl, che fa capo alla Diana Consult, a sua volta anello di un gruppo imprenditoriale che vanta un solido background nei settori dei trasporti e logistica, ma soprattutto dei servizi ambientali.
 L’idea, infatti, viene da lontano e matura con il rapporto di collaborazione che la famiglia Diana intrattiene, a partire dal 1991, con Montefibre, uno dei colossi mondiali per la produzione di fiocco poliestere, con stabilimento ad Acerra.
 Antonio Arricale

 E’ nato a Gricignano d’Aversa, per iniziativa della Erreplast, il primo impianto per il riciclo della plastica (Pet) del Mezzogiorno. Pet significa polimero poliestere: materia prima utilizzata, a partire dagli anni ’80, con impiego esponenziale i nei più diversi campi, dalle fibre ai contenitori per acque  minerali e bevande gassate. E lo scopo della Erreplast è quello di ritrasformare i contenitori di plastica utilizzati per i liquidi in nuova materia prima.
 L’iniziativa industriale si inserisce nel quadro normativo e programmatico delineato dal decreto Ronchi e dal Piano Regionale per lo smaltimento dei rifiuti in Campania. A garantire l’alimentazione dell’impianto è, infatti, Co.re.pla., il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica. Lo stabilimento, costato 6 miliardi (l’investimento complessivo è stato però di 12 miliardi e mezzo), è stato realizzato con tecnologia italiana. Sorge su un’area attrezzata dell’Asi di Aversa Nord di circa quindicimila mila metri quadrati, di cui quasi cinque mila coperti, e occupa trenta addetti. L’impianto entrerà in produzione soltanto fra due settimane e sarà in grado di trattare, nel primo esercizio, tre mila tonnellate annue di contenitori post-consumo. Nel corso del 2001, invece, la produzione dovrebbe attestarsi su dodici mila cinquecento tonnellate, mentre nell’anno successivo raggiungerà la massima capacità, che è stimata in diciotto mila tonnellate all’anno.
 Alla vigilia, dunque, del primo processo produttivo Erreplast si è già assicurato una serie di importanti clienti, non soltanto italiani. Richiesta di quantitativi di scaglie di polimero (questo, alla fine, è ciò che esce dall’impianto di Gricignano) sono pervenute all’amministratore della società, Antonio Diana, da aziende cinesi, tedesche e inglesi. E si tratta, per ora, soprattutto di aziende tessili (basti pensare che con dieci bottiglie si produce un maglione in pail), geotessili (con applicazioni nel campo dell’edilizia), e di termoformati (nella sostanza, produttori di packaging). Un mercato, che almeno per quanto riguarda l’Europa (ma non è così per l’Australia) è interdetto all’uso alimentare, nonostante il prodotto finito – assicurano gli esperti – presenti le stasse caratteristiche della materia prima.
 La produzione di scaglie in Pet è condotto nello stabilimento di Gricignano con un Sistema Qualità conforme alle norme Iso 9000 e con un processo industriale condotto secondo un rigoroso sistema di gestione ambientale aderente alle norme Iso 14001 (la certificazione è prevista entro il prossimo anno).
IL PROCESSO PRODUTTIVO
Il sistema produttivo prevede lo sfaldamento ad umido delle balle in un cilindro vaglio con lavaggio ad acqua calda e la successiva selezione sia manuale che automatica per la separazione degli elementi estranei e di altre materie plastiche (Pvc, Pe). Dopo la fase di macinazione, le scaglie vengono lavate in un’apparecchiatura brevettata, denominata “friction washer”, dove vengono sottoposte ad un’azione di frizione ad alta temperatura che, grazie ad una fase di risciacquo in apposite vasche, garantisce la totale eliminazione di colle, etichette e altre sostanze estranee. Le scaglie così ottenute, dopo un adeguato essiccamento, vengono finemente macinate e inviate alle stazioni di omologazione e stoccaggio.


IL MATTINO 30 Settembre 2000
 
Plastica, meglio se riciclata

 

NANDO SANTONASTASO
 Con una DECINA di contenitori di bevande in plastica (Pet) opportunamente riciclati si ottengono le fibre necessarie a confezionare un capo di abbigliamento. Con una quantità più o meno simile si può produrre fibra a filo continuo per moquette o per tappeti in poliestere. E ancora, “fibra fiocco” per l’industria dell’arredamento, dell’auto e dell’abbigliamento o prodotti per l’edilizia. Insomma, le vie della plastica riutilizzata sono davvero infinite. “In Australia è permessa anche la produzione di altri contenitori per bevande da quelli riciclati mentre in Italia la legislazione non lo prevede ancora” dice Luciano Morelli, presidente di Erreplast, la nuova società che ieri mattina ha inaugurato lo stabilimento di Gricignano (area industriale di Aversa Nord), 14mila mq, 30 addetti, 12 miliardi di investimento in parte coperti dalla legge 488.
 Un’esperienza unica nel centrosud, che allarga in maniera significativa il raggio operativo di Corepla, il consorzio nazionale per il riciclaggio delle materie plastiche nel cui alveo Erreplast si inserisce. “Siamo una risposta concreta alle esigenze di smaltimento dei rifiuti e di convenienza della raccolta differenziata” sottolinea l’amministratore delegato Antonio Diana, imprenditore giovane ma già attento a cogliere le opportunità legate al cosiddetto sviluppo ecocompatibile.
 Un’operazione, la sua, interamente “made in Italy”, come sottolinea il Governatore della Campania Antonio Bassolino intervenuto alla manifestazione con gli assessori Alois e Ruggiero, a riprova del grande interesse della Regione per il progetto. Erreplast gli suggerisce anche uno spunto di riflessione estremamente attuale e incoraggiante a proposito delle emergenze ambientali del territorio: “Impianti come questo – dice Bassolino – sono la dimostrazione di quanto sia possibile e conveniente per l’industria investire anche in questo settore. Oggi sono sempre più indispensabili impianti di trasformazione dei rifiuti per superare le discariche: e su questo terreno va misurato il senso di responsabilità degli amministratori locali”.
Di sicuro, ricorda il commissario regionale per l’emergenza rifiuti, Vanoli, il 31 dicembre 2000 saranno esaurite e altre non se ne potranno aprire. La raccolta differenziata insomma si impone”. E la Campania sta per adeguarsi, superando storici ritardi e ancor più strane diffidenze: “Sta aumentando in maniera straordinaria il numero dei Comuni che ha deciso di rompere gli indugi e di partire con la preselezione a monte dei rifiuti” dice Gianni Squitieri presidente dell’Osservatorio rifiuti del ministero dell’ambiente, anch’egli intervenuto all’inaugurazione. Soddisfatto il direttore generale Corepla, Spreafico: “Rispetto al ’99 la raccolta differenziata in Campania è stata superiore del 30 per cento”, dice. Con Erreplast l’incremento sarà ancora maggiore: tra i “clienti” ci sono già colossi come la Montefibre di Acerra.
 


LA GAZZETTA DI CASERTA 30 Settembre 2000
 
Inaugurato ieri stabilimento Erreplast


Gricignano D’Aversa. Ieri mattina a Gricignano D’Aversa, è stato inaugurato il nuovo impianto Erreplast per la rilavorazione di contenitori in Pet (prevalentemente bottiglie di acqua minerale) provenienti dalla raccolta differenziata, il primo nel Centro Sud d’Italia.
 Inserito nel quadro normativo e programmatico voluto dal decreto Ronchi e dal Piano Regionale per lo smaltimento dei rifiuti in Campania, l’impianto Erreplast fa parte del sistema industriale nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi in plastica post consumo che vede nel Consorzio Corepla (il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica) la struttura di riferimento. La capacità operativa di Corepla conta 47 Centri di conferimento, 17 Centri di selezione e oggi, ai 2 Centri di rilavorazione già esistenti, si aggiunge Erreplast collaborando con il recupero di fonti energetiche (lo ricordiamo, la plastica è petrolio) e la tutela dell’ambiente. Corepla è il più grande Consorzio del settore in Italia e il secondo in Europa. Lo stabilimento Erreplast si estende su un’area attrezzata di 15.000 mq di cui 4.000 coperti, occupa 30 addetti ed è in grado di trattare fino a 18.000 tonnellate annue di contenitori post-consumo. L’impegno finanziario necessario alla realizzazione dell’impianto è stato di circa 11 miliardi. Completamente realizzato con tecnologia italiana, l’impianto Erreplast è un esempio di avanzata applicazione industriale: un processo altamente automatizzato, condotto con un Sistema Qualità conforme alle norme Iso 9000, produce scaglie di Pet riciclato di alta qualità, nuova materia prima disponibile per le più svariate necessità dell’industria moderna (produzione di fibra fiocco per l’industria dell’arredamento, dell’auto e dell’abbigliamento e per l’edilizia; produzione di fibra filo continuo per l’industria tessile e per la realizzazione di tappeti in poliestere, etc.).
 Per quanto riguarda la Regione Campania, gli ultimi dati elaborati da Corepla mostrano un netto aumento della raccolta differenziata (1.956 tonnellate nel periodo gennaio luglio 2000 a fronte di 3.091 tonnellate raccolte nell’intero anno ’99) e un promettente avvio delle sottoscrizioni della convenzione relativa all’Accordo quadro nazionale Anci – Conai – Corepla.
 Risultano infatti attivi nel servizio di raccolta differenziate 447 Comuni per un totale di 5.077.301 abitanti serviti.
 


IL CORRIERE DI CASERTA 30 Settembre 2000
 
Riciclaggio della plastica, Bassolino taglia il nastro dell'impianto: "Un insediamento industriale innovativo che fa bene all'ambiente"

 

GRICIGNANO (Antonio Taglialatela) – Inaugurazione in grande stile per il nuovo impianto della Erreplast creato per la rilavorazione di contenitore in pet post consumo, il primo del centro sud Italia. Nella sala conferenze sito nella zona Asi i rappresentanti della società hanno illustrato l’iniziativa inserita nel quadro normativo e programmatico voluto dal decreto Ronchi e dal piano per lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Si tratta in sintesi del sistema integrato per il recupero dei contenitori per liquidi in plastica (pet) provenienti dalla raccolta differenziata gestita dal Corepla (consorzio nazionale per la raccolta, riciclaggio e recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica). Intervenute molte personalità come il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, l’assessore regionale alle Attività produttive Gianfranco Alois, il vicecommissario di governo per l’emergenza rifiuti Raffaele Vanoli, il senatore diessino Lorenzo Diana, il deputato dei Ds Mario Gatto e naturalmente il presidente del consorzio Asi, Achille Natalizio. In rappresentanza dell’amministrazione di Gricignano si c’era il sindaco Andrea Moretti. “Sono lieto che nel territorio di Gricignano esista una grande realtà come Erreplast – ha esordito Moretti – della cui serietà professionale sono sempre stato convinto”. Il presidente della Regione Antonio Bassolino ha commentato: “Questi tipi di insediamenti industriali sono esempio di grande innovazione anche a vantaggio della salvaguardia ambientale ed in più permettono di far fronte all’emergenza occupazionale. Per la zona Asi ci sono vari progetti in cantiere che daranno il via ad una grande crescita economica anche dei piccoli centri, come appunto Gricignano”. Il senatore Diana ha aggiunto: “Siamo di fronte ad un processo molto interessante anche perché l’area Asi di questo passo diverrà una delle maggiori aree industriali del mezzogiorno. Con un’intesa istituzionale del 17 febbraio scorso abbiamo fatto stanziare dal governo i primi 42 miliardi per creare infrastrutture nelle zone industriali di Marcianise ed Aversa nord. Infatti proprio per quest’ultima c’è stato un finanziamento di 30 miliardi per la messa in sicurezza al fine di renderla una cittadella industriale sicura. Quindi tra meno di un anno l’area Asi diverrà una delle zone industriali più all’avanguardia”. In relazione allo sviluppo della raccolta differenziata e sulla prossima eliminazione delle discariche di rifiuti interviene Gatto: “Determinati impianti assumono una posizione se si considera che entro la fine di quest’anno le discariche saranno eliminate e quindi ci si dovrà attrezzare in modo adeguato per l’entrata in scena di tecnologie alternative ed all’avanguardia. Quindi trovo quest’iniziativa della Erreplast, oltre che ecologicamente perfette anche intelligente visto che darà una forte spinta per la crescita occupazionale del territorio. Mi auguro che le autorità locali si impegnino nei progetti di raccolta differenziata anche se sicuramente sarà un’impresa ardua ma da vincere assolutamente”.
Infine è il presidente dell’Asi, Achille Natalizio, ad elogiare l’iniziativa: “Il progetto messo in atto coniuga uno sviluppo occupazionale con un intervento che favorisce il risanamento ambientale. Questo è un grande risultato del quale andiamo fieri”.