IMBOTTIGLIAMENTO Novembre 2000
 
Vuoti di plastica pieni di risorse

 

E’ stato inaugurato a Gricignano d’Aversa (Caserta) il nuovo impianto Erreplast per la rilavorazione di contenitori in Pet (prevalentemente bottiglie d’acqua minerale) provenienti dalla raccolta differenziata; il primo nel Centro-Sud d’Italia. Inserito nel quadro normativo e programmatico voluto dal decreto Ronchi e dal Piano Regionale per lo smaltimento dei rifiuti in Campania, l’impianto Erreplast fa parte del sistema industriale nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi in plastica post consumo che vede nel Consorzio Corepla (il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica) la struttura di riferimento.
 La capacità operativa di Corepla conta 47 Centri di conferimento, 17 Centri di selezione e oggi, ai 2 Centri di rilavorazione già esistenti, si aggiunge Erreplast collaborando così a realizzare nuovi processi tecnologici in grado di sostenere lo sviluppo economico conciliandolo con il recupero di fonti energetiche (lo ricordiamo, la plastica è petrolio) e la tutela dell’ambiente. Corepla è il più grande Consorzio del settore in Italia e il secondo in Europa. Lo stabilimento Erreplast si estende su un’area attrezzata di 15.000 mq di cui 4.000 coperti, occupa 30 addetti ed è in grado di trattare fino a 18.000 tonnellate annue di contenitori post-consumo, ponendosi così tra i maggiori produttori di Pet riciclato. L’impegno finanziario necessario alla realizzazione dell’impianto è stato di circa 11 miliardi.
 


PLAST Novembre 2000
 
Recupero della plastica: è boom

 

L’inaugurazione dell’impianto Erreplast di Gricignano d’Aversa (Caserta) testimonia la forte espansione del recupero e del riciclaggio delle materie plastiche. Questa struttura è in grado di trattare fino a 18 mila tonnellate di contenitori post-consumo. L’obiettivo è quello di sviluppare la raccolta e il riciclo anche del Sud Italia.
 I presupposti su cui si è basato il progetto della Erreplast, finalizzato alla realizzazione di un impianto di rilavorazione dei contenitori per liquidi in plastica (PET) provenienti dalla raccolta differenziata, sono basati principalmente sull’esistenza di un mercato nazionale ed europeo in grado di assorbire il prodotto finale costituito da scaglie di PET come alternativa al polimero vergine.
 L’iniziativa è stata concretizzata sulla base di un accordo quadro stipulato alcuni anni fa, tra il Commissariato per l’emergenza rifiuti della Regione Campania e il consorzio Replastic, ora consorzio Corepla.
 L’impianto della Erreplast si inserisce nel sistema integrato di recupero degli imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata, che vede nel Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica) la struttura di riferimento per la fornitura della materia prima, con il quale ha sottoscritto un contratto di fornitura triennale.
 Principali caratteristiche dell’impianto
 L’impianto è ubicato nella Zona Industriale di Aversa Nord, nel comune di Gricignano di Aversa (Caserta). E’ situato su un’area attrezzata di 14.000 m2 (di cui 5.000 coperti) e si suddivide in: area di produzione, magazzini materia prima e prodotti finiti; area uffici e laboratorio; area locali tecnici ed impianti ausiliari.
 La potenzialità dell’impianto è di 2500 chilogrammi all’ora di materia prima ed è in grado di trattare dalle 13.000 alle 18.000 tonnellate annue di contenitori in PET post-consumo. L’impianto prevede una produzione di 5.500 tonnellate entro il 2000 per poi raggiungere, al secondo esercizio (2001), il regime produttivo pari a 12.000 tonnellate all’anno.
 La Erreplast ha introdotto un proprio sistema di gestione aziendale, in via di certificazione conforme sia alle norme internazionali ISO 9000 che ISO 14000. Il sistema di gestione ambientale attuato è capace di garantire elevati standard di controllo per il miglioramento del proprio processo industriale.
 Un forte impegno è inoltre rivolto all’innovazione continua dei prodotti ed allo studio di soluzioni applicative nei settori industriali a maggior valore aggiunto, grazie ad una costante attività di Ricerca e Sviluppo.
La produzione 
La gamma dei prodotti Erreplast è rappresentata da scaglie di PET denominato Ripet, suddiviso per tipologia di colore: Ripet L scaglie di PET da riciclo incolore; Ripet M scaglie di PET da riciclo misto/azzurrato; Ripet A scaglie di PET azzurrato.
 Le caratteristiche qualitative dei prodotti sono rispondenti alla normativa UNI 10667-10668.
 Il prodotto finito della Erreplast trova la sua principale applicazione come materia prima per la produzione di fiocco poliestere. Inoltre, l’elevata qualità del prodotto in uscita, avente caratteristiche molto prossime a quelle del PET vergine, consente alla Erreplast di rispondere alle esigenze di aree di mercato che prevedono l’utilizzazione della produzione in più innovative applicazioni (termoformati-blister, lastre, contenitori tristrato, applicazioni per l’edilizia per l’auto, ecc.).
L’impianto 
Completamente realizzato con tecnologia italiana, l’impianto di produzione della Erreplast rappresenta oggi un esempio di avanzata applicazione industriale con caratteristiche tecnologiche proprie di un sistema completamente automatizzato ed in grado di produrre materiali di alta qualità. Il processo consiste nella selezione e rilavorazione di contenitori in plastica per liquidi post consumo (PET).
 Il sistema produttivo prevede la sballatura ad umido delle balle in un cilindro vaglio con lavaggio ad acqua calda e la successiva selezione sia manuale che automatica mediante detector elettronici per la separazione degli elementi estranei ed di altre materie plastiche (PVC,PE, altro).
 Conseguentemente la fase di macinazione, le scaglie vengono lavate in una apparecchiatura brevettata denominata “Automatic washer” dove vengono sottoposte ad una energica azione di frizione ad alta temperatura che, grazie ad una successiva prolungata fase di risciacquo in vasche appositamente progettate, garantisce la totale eliminazione di colle, etichette, ed altre sostanze estranee. Le scaglie così ottenute dopo un adeguato essiccamento, vengono più finemente macinate, depolverate ed inviate alle stazioni di omogeneizzazione e stoccaggio.
 L’intero impianto controllato in automatico da un sistema computerizzato, è inoltre dotato di un complesso sistema di ricircolo che, riutilizzando le acque di processo fino al limite di salinità, COD e BOD, limita considerevolmente i consumi delle acque stesse e dei prodotti chimici.
Gli obiettivi 
L’obiettivo principale è quello di sviluppare la raccolta nel Centro e Sud Italia, rispettivamente del 25 e del 50%. Attualmente infatti il 70% degli imballaggi in plastica recuperati provengono dalle raccolte dalle raccolte differenziate del Nord.
 Le previsioni suggeriscono un significativo incremento della raccolta differenziata a livello nazionale: 236 mila tonnellate di imballaggi in plastica post-consumo contro le 129 mila del ’99, circa l’80% in più. Le quantità riciclate sono quasi raddoppiate, passando da 91 mila a 175 mila.
 Ad oggi, sono 5000 i comuni attivi nel servizio di raccolta differenziata degli imballaggi in plastica di cui 3275 coperti da convenzione Anci, Conai, Corepla, che prevede un corrispettivo economico per ogni chilogrammo di imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata e correttamente conferito.
 


INQUINAMENTO Novembre 2000
 
Vuoti di plastica pieni di risorse

 

Alla presenza del Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, del vice commissario di Governo Prof. Raffaele Vanoli, del sub commissario ai rifiuti Regione Campania Dott. Giulio Facchi, del Presidente Osservatorio Rifiuti Dott. G. Squitieri e del direttore generale di Corepla Cesare Spreafico, è stato recentemente inaugurato a Gricignano di Aversa (Caserta) il primo impianto nel Centro-Sud Italia di riciclaggio della plastica proveniente dalle raccolte differenziate. Inserito nel quadro normativo e programmatico voluto dal decreto Ronchi e dal Piano Regionale per lo smaltimento dei rifiuti in Campania, l’impianto Erreplast per la rilavorazione di contenitori in PET (prevalentemente bottiglie di acqua minerale) provenienti dalla raccolta differenziata fa parte del sistema industriale nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in plastica post-consumo che vede nel Consorzio Corepla (il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica) la struttura di riferimento. I presupposti per la costruzione dell’impianto Erreplast sono costituiti, oltre che dall’attuale quadro normativo, dall’esistenza di un mercato nazionale ed europeo in grado di assorbire il prodotto finale costituito da scaglie di PET riciclato.
Principali caratteristiche dell’impianto ed ubicazione 
L’impianto Erreplast è ubicato nella Zona Industriale di Aversa Nord, nel Comune di Gricignano di Aversa (Caserta).
 Lo stabilimento si estende su un’area attrezzata di 14.000 mq, di cui 5.000 coperti e si suddivide in: - area di produzione, magazzini materia prima e prodotti finiti; - area uffici e laboratorio; - area locali tecnici ed impianti ausiliari.
 La potenzialità dell’impianto che occupa circa 30 addetti, è di 2.500 Kg/h di materia prima ed è in grado di trattare dalle 13.000 alle 18.000 tonnellate annue di contenitori in PET post consumo, ponendosi così tra i maggiori produttori di PET riciclato. La produzione prevista è di 5.500 tonnellate entro il 2000 per poi raggiungere, al secondo esercizio (2001), il regime produttivo pari a 12.000 tonnellate l’anno. L’impegno finanziario necessario alla realizzazione dell’impianto è stato di circa 11 miliardi. La Erreplast ha introdotto un proprio sistema di gestione aziendale, in via di certificazione, conforme sia alle norme internazionali ISO 9000 che ISO 14000. Il sistema di gestione ambientale attuato, è capace di garantire elevati standard di controllo per il miglioramento del processo industriale. Un forte impegno è inoltre rivolto all’innovazione continua dei prodotti ed allo studio di soluzioni applicative nei settori industriali a maggio valore aggiunto, grazie ad una costante attività di Ricerca e Sviluppo.
Prodotti 
L’impianto Erreplast produce scaglie di PET riciclato di alta qualità, denominato Ripet, suddiviso per tipologia di colore: Ripet L scaglie di PET da riciclo incolore; Ripet M scaglie di PET da riciclo misto/azzurrato; Ripet A scaglie di PET azzurrato. Le caratteristiche qualitative dei prodotti sono rispondenti alla normativa UNI 10667-10668. Il prodotto finito trova la sua principale applicazione come materia prima per la produzione di fiocco poliestere. Inoltre, l’elevata qualità del prodotto in uscita, avente caratteristiche molto prossime a quelle del PET vergine, consente alla Erreplast di rispondere alle esigenze di aree di mercato che prevedono l’utilizzazione della produzione nelle più innovative applicazioni (termoformati-blister, lastre, contenitori tristrato, applicazioni per l’edilizia per l’auto, ecc.).
Descrizione dell’impianto 
Completamente realizzato con tecnologia italiana, l’impianto di produzione della Erreplast rappresenta oggi un esempio di avanzata applicazione industriale con caratteristiche tecnologiche proprie di un sistema completamente automatizzato ed in grado di produrre materiali di alta qualità. Il processo consiste nella selezione e rilavorazione di contenitori in plastica per liquidi post-consumo (PET).
Come si realizza il riciclo degli imballaggi di plastica 
Compito primario di Corepla è il coordinamento del sistema industriale finalizzato alla raccolta e al riciclaggio degli imballaggi in plastica. L’obiettivo è di dare una seconda vita agli imballaggi in plastica, riuscendo a recuperare, dalla massa indifferenziata dei rifiuti prodotti in Italia, i principali polimeri componenti i rifiuti di imballaggi in plastica (PE-PET-PVC-PP-PS) per procedere alla loro trasformazione in nuovi manufatti. Il raggiungimento di tale obiettivo richiede la messa a punto di procedure tecnologicamente complesse che devono necessariamente coprire l’intero processo: dalla raccolta del rifiuto all’immissione sul mercato del prodotto ottenuto dal riciclaggio.
 Corepla funge da propulsore, coordinando i diversi interessati, dai cittadini agli enti locali, al comparto industriale della plastica, in una serie di attività (definizione e applicazione dei processi tecnologici, coinvolgimento del settore privato e degli enti locali, promozione e informazione) che portano a standardizzare le fasi di processo di riciclaggio. Il sistema coordinato da Corepla assicura, con diverse modalità, il riciclaggio degli imballaggi post-consumo di plastica raccolti.
Attività e obiettivi di Corepla 
La capacità operativa di Corepla, conta 47 Centri di conferimento, 17 Centri di selezione e oggi, ai 2 Centri di rilavorazione già esistenti, si aggiunge Erreplast, collaborando così a realizzare nuovi processi tecnologici in grado di sostenere lo sviluppo economico conciliandolo con il recupero di fonti energetiche (la plastica è petrolio) e la tutela dell’ambiente. Corepla è il più grande Consorzio del settore in Italia e il secondo in Europa.
 Per l’anno 2000 Corepla intende favorire lo sviluppo della raccolta al Cento e al Sud del Paese, obiettivo è l’incremento rispettivamente del 25% e del 50%. E’ opportuno ricordare, infatti, che il 70% degli imballaggi in plastica raccolti provengono dalle raccolte differenziate del Nord del Paese. Si prevede inoltre un sostanzioso incremento della raccolta differenziata a livello nazionale: 236.000 tonnellate di imballaggi in plastica post-consumo contro le 129.000 del ’99, ben l’80% in più, e il raddoppio delle quantità riciclate pari a 175.000 tonnellate contro i 91.000 del ’99. Ad oggi, sono 5.000 i Comuni attivi nel servizio di raccolta differenziata degli imballaggi in plastica di 3275 coperti da convenzioni Anci-Conai-Corepla (che prevede un corrispettivo economico massimo di 390 lire per ogni Kg di imballaggi in plastica proveniente dalla raccolta differenziata e correttamente conferiti).
 Per quanto riguarda la Regione Campania, gli ultimi dati elaborati da Corepla mostrano un netto aumento della raccolta differenziata (1.956 tonnellate nel periodo gennaio luglio 2000 a fronte di 3.091 tonnellate raccolte nell’intero anno ’99) e un promettente avvio delle sottoscrizioni della convenzione relativa all’Accordo quadro nazionale Anci-Conai-Corepla. Risultano, infatti, attivi nel servizio di raccolta differenziata 447 Comuni per un totale di 5.077.301 abitanti serviti. Di questi, 340 Comuni sono coperti da convenzione e sono 2.400.000 gli abitanti serviti.
 


IL SALVAGENTE 12-19  Novembre 2000
 
Nulla si distrugge


Buone notizie sul fronte del riciclo dei rifiuti. A Gricignano di Aversa apre il terzo impianto del Corepla, il consorzio di riciclaggio della plastica, che recupera e trasforma le bottiglie di plastica in giacche, moquette, tappezzeria per auto, pullover (in pile) e altri prodotti di consumo. Il nuovo centro Erreplast può lavorare 18mila tonnellate di contenitori in Pet, dà lavoro a 30 persone e alimenterà lo stabilimento di trasformazione Montefibre di Acerra. In Campania la raccolta differenziata del Pet ha raggiunto le 4mila tonnellate (il 30 per cento in più del 1999). Novità anche per i rifiuti hi-tech, come elettrodomestici e computer. L’Unione europea ha fissato in 4,5 chili l’anno la quantità di rifiuti di questo tipo che ogni cittadino dovrebbe avviare a riciclo e che consentirebbe un risparmio annuo di 2,8 milioni di tonnellate di petrolio. Per ora, secondo le stime del consorzio Ecoqual’It, alla fine del 2000 gli italiani avranno prodotto e smaltito in discarica oltre 6 milioni di tonnellate di beni durevoli.


ITALIA OGGI 5 Ottobre 2000
 
Parte l'impianto Erreplast del consorzio CO.RE.PLA.
Plastica, la 488 finanzia il riciclo

 

Di Gianfranco Ferroni
 E’ nato con un finanziamento della legge 488/92, l’impianto Erreplast per la rilavorazione di contenitori in Pet inaugurato a Gricignano di Aversa, in Provincia di Caserta. E saranno 18 mila le tonnellate di petrolio che verranno risparmiate, riconvertendo le bottiglie destinate a contenere l’acqua minerale. I 12 miliardi che sono serviti per realizzare il centro, che si estende su un’area di 15 mila metri quadrati, ha detto Antonio Sassolino, presidente della regione Campania, “sono un esempio della volontà del Mezzogiorno di dare un segnale forte sul fronte del risparmio energetico”. Inserito nel programma voluto dal decreto Ronchi 22/97 e dal piano dell’amministrazione regionale per lo smaltimento dei rifiuti, l’impianto fa parte del sistema nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi “post consumo”, che ha la sua struttura di riferimento nel Corepla, il consorzio che a livello nazionale raccoglie la plastica. Cesare Spreafico, direttore generale del Corepla, ha annunciato che “l’obiettivo da raggiungere è quello del milione di tonnellate di materie riciclate, entro il 2002”.
Nel territorio regionale campano, 340 comuni su 447 sono stati coperti dalla convenzione firmata tra Anci, Conai e Corepla, servendo una popolazione di oltre 2,4 milioni di abitanti. Corepla riconosce alle amministrazioni locali 390 lire per ogni chilogrammo di imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata, e correttamente conferito. Realizzato esclusivamente con tecnologia italiana, l’impianto Erreplast è un esempio di applicazione industriale avanzata: un processo interamente automatizzato, condotto con un sistema di qualità conforme alle norme Iso 9000, produce scaglie di Pet riciclato di alta qualità, nuova materia prima disponibile per diverse necessità, dalla produzione di fibra di fiocco per l’edilizia e per l’industria dell’arredamento, dell’automobile, dell’abbigliamento, fino ai blister. Lo stabilimento è dotato di un sistema di riciclo che, riutilizzando le acque di processo fino al limite di salinità, determina un ridotto consumo delle stesse acque e dei prodotti chimici. “Altri impianti dovranno nascere, a medio termine, in tutta Italia”, ha detto Squitieri, “visto che nel 1999 sono state riciclate 228 mila tonnellate di imballaggi di plastica post consumo. Di queste, 91 mila provenivano dalla raccolta Corepla, e 137 mila da operatori privati.